Piccola mappa di Turchia
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Il rione Turchia ha conservato più di tutti gli altri le sue caratteristiche antiche, in particolare alcuni edifici lignei adibiti a stalla e deposito del fieno chiamati in ladino "tabià". Quasi tutti sono datati tra il 1500 ed il 1600; alcuni sono aperti in occasione della festa e sono visitabili all'interno.
1. Ciasa Chiochet: notevole l'affresco di sapore popolare datato 1658. Il dipinto (opera del pittore agordino Forcellini) raffigura la Madonna tra i Santi; pure notevole, al centro della composizione, lo sfondo tratteggiante un paesaggio montano in stile vagamente naif.
2. Tabià del Bronza: sulla trave maestra sopra il portone è leggibile la data 1567 intramezzata con un IHS, monogramma di Cristo, che ricorre spesso intagliato nel legno. Si invocava così la protezione contro il fuoco ed ogni genere di sventura.
3. Tabià del Copeto: è di tutti il meglio conservato; la tavola lignea originariamente all'interno porta la data 1693 ed è un medaglione con il monogramma di Cristo. Sulla facciata est una vasta collezione di attrezzi agricoli tradizionali. Da notare che erano costruiti tutti quasi completamente in legno (la materia prima più facilmente reperibile in queste valli).
4. Brènz de Turchia: questa singolare fontana ci ricorda che siamo nel cuore del rione.
5. Tabià de Biada: qui sulla trave maestra si trova la più lunga scritta che si sia conservata: "Adì 9 aprile 1586 Questa opra IHS Valantin de Biada ano fato far".